Tassi mutui ai minimi
La buona notizia è che i tassi interbancari continuano a calare e di conseguenza l’indice Euribor a tre mesi, al quale sono agganciati i mutui casa a tasso variabile, segna 2,25% cioè il minimo dall’ottobre 2005. Il tasso Euribor a sei mesi è sceso al 2,34%, mentre l’Euribor a una settimana è sceso addirittura sotto il tasso principale di finanziamento della Bce, raggiungendo l’1,70%.
Un’altro segnale positivo è la decisione della Banca centrale europea di remunerare soltanto all’1% il denaro depositato a Francoforte dalle banche, in questo modo le grosse banche europee sono scoraggiate a fare “riserva”.
Girano già i primi “rumors” nell’ambiente finanziaro riguardo ad un ulteriore imminente taglio dei tassi da parte della Banca Centrale Europea, in quanto le previsioni di inflazione per metà anno sono molto basse, soprattutto a causa del calo dei prezzi delle materie prime.
Il forte calo dell’Euribor potrebbe aiutare il mercato dei mutui casa: con l’Euribor al 2,25%, una famiglia che accende oggi un mutuo prima casa ventennale a tasso variabile di importo pari alla media – appunto, 123mila euro – risparmia 175 euro nella rata mensile rispetto all’ottobre dell’anno scorso. Dal confronto fra l’Euribor e il tasso Irs (utilizzato per i mutui a tasso fisso) emerge poi che i due tassi si sono molto avvicinati.
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